DETTAGLI DIMENTICATI?

Spot Dove Evolution

La Pubblicità fa male. Uno spot Dove ce lo dimostra

Girando per il web mi sono imbattuto in questo spot Dove particolarmente esemplificativo, del potere suggestivo della fotografia.
Una modella dai lineamenti regolari che, grazie al sapiente uso delle luci e del make up, grazie ad una acconciatura affascinate e all’oramai indispensabile uso di photoshop, diventa una splendida donna, un ideale di bellezza a cui tendere.
E’ solo una ricostruzione, una finzione. Non esiste nella realtà quella pubblicità e nemmeno è mai stato commissionata un’immagine del genere.
E’ invece reale la possibilità di trasformazione che può avvenire con la fotografia, a conferma che essa, la fotografia, non è mai una riproduzione del reale, quanto piuttosto una sua interpretazione.

Non tutti sanno che siamo bombardati da circa 30.000 messaggi pubblicitari al giorno, siano essi su carta stampata, in tv, in internet o per strada.
Pertanto il condizionamento è la conseguenza più ovvia. E il condizionamento è inconscio e inconsapevole.
Ma in cosa siamo condizionati?
Nel desiderare ciò che ci viene rappresentato come “possibile reale”.
Non voglio entrare nel merito del discorso del bisogno indotto dalle aziende produttrici, affinchè, con i loro prodotti, colmino un vuoto che in realtà è un vuoto esistenziale.
Mi interessa invece soffermarmi sull’ideale di bellezza a cui siamo stati condizionati a tendere.

Ogni epoca storica ha avuto i propri canoni di bellezza da rappresentare nella pittura e nella scultura, e l’unico elemento che nel corso dei secoli è rimasto invariato è il rapporto vita/fianchi nella figura femminile, simbolo di fertilità.
Quello che ci viene proposto/imposto è un ideale di bellezza, e proprio perchè “ideale” è inesistente. ma il problema grave è che dietro questa imposizione esiste la falsa promessa di felicità.

Ecco allora la rincorsa ai prodotti e trattamenti cosmetici fino alla chirurgia estetica per essere come qualcun altro ci ha detto che bisogna essere per sentirsi a posto con se stessi e quindi felici (in Cina si fanno allungare le gambe e rifare le palpebre per sembrare piu occidentali, in occidente seno, labbra, zigomi, glutei, mento, naso…).

Sembra che il ritorno al naturale, il proporre canoni estetici più in sintonia con la natura stessa, sia la nuova prospettiva comunicativa, come anticipato dallo spot che in questi giorni gira sul web di Dove che ha come protagoniste donne comuni ed un ex disegnatore della polizia.

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